La sfida dell' MTChallenge di questo mese è molto bella e profonda, mi affascina sempre immergermi in culture e tradizioni differenti dalle mie, e questa è stata una meravigliosa opportunità per farlo.
Mi sono un pò documentata sul culto ebraico che non conoscevo per niente e devo dire che mi sono molto appassionata alla storia, ai riti ed ai culti di questa religione.
Lo Shabbat (il sabato) è uno dei fondamenti dell'ebraismo che prevede la santità, la gioia ed il riposo, questo giorno rappresenta un segno tra il Signore ed il popolo di Israele, è un memoriale dell'esodo, è il giorno per antonomasia della gioia e del raccoglimento, in questo giorno si dovrebbero lasciare da parte tutte le preoccupazioni, si deve mangiare bene, bisogna dedicarsi allo studio ed al riposo,bisogna dedicarsi alle relazioni coniugali e l’ospitalità è un dovere.
Lo Shabbat comincia con il tramonto di venerdì e finisce con il tramonto di sabato. Il venerdì sera ci sono due momenti: la preghiera della sera e la celebrazione domestica, la casa deve essere illuminata da almeno due candele accese dalla padrona di casa, fino all'alba del sabato. La coppia simboleggia la dualità di ogni essere, l'uomo e la donna, anima e corpo, la parola e il silenzio, la creazione e la rivelazione.
Il venerdì sera due pezzi di pane intrecciato (Challot) sono presenti sul tavolo, sono cosparsi di semi che commemorano la manna che Dio fece cadere dal cielo per cibare gli israeliti nel deserto, prima di mangiarlo viene benedetto e viene spezzato con le mani, mai con il coltello che rappresenta un'arma di guerra.
Il pane Challah non è farcito ed è molto più di un semplice pane intrecciato, un pane che si mangia durante lo Shabbat e nei giorni festivi. E 'altamente simbolico e ricorda l'importanza dei valori della religione ebraica
La sfida di Menù Turistico prevede la preparazione di due pani dolci intrecciati unica similitudine con il pane Challah, la ricetta dell'impasto è quella di Ele e la farcitura era a nostra libera scelta purchè non contenesse alcun tipo di grasso.
Questa è la mia versione....senza semi che dalle mie parti non ho trovato...
Per l'impasto ho seguito alla lettera la ricetta di Ele:
500 gr di farina 0
2 uova
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero
Per prima cosa ho setacciato la farina, ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero, ho fatto riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Ho mischiato la farina, il sale e lo zucchero, ho versato il lievito e ho iniziato ad impastare, ho poi versato l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino a che si incorporassero perfettamente. Ho lavorato fino a che l'impasto si staccasse perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Ho lasciato lievitare per almeno due ore, poi ho tagliato l'impasto in due parti uguali. Ho diviso ognuna delle parti in tre pezzi uguali.
Ho steso su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15.
Ho farcito un pane con il primo ripieno, l'ho intrecciato, ho lasciato che lievitasse per due ore, ho spennellato la treccia con l'uovo sbattuto e ho cosparso con dei fiocchi di zucchero.
Ho farcito l'altro pane con il secondo ripieno, l'ho intrecciato, ho lasciato che lievitasse per due ore, ho spennellato la treccia con l'uovo sbattuto e ho cosparso con 3 cucchiai di zucchero di canna.
Ho infornato a 200° per 30 minuti
1° ripieno:
2 pere
2 cachi maturi
succo di mezzo limone
3 cucchiai di uvetta
10 noci
10 mandorle
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di nocciole
2 cucchiai di granella di pistacchi
2 cucchiai di miele millefiori
2 cucchiai di cereali
Ho tagliato le pere e i cachi a pezzetti, li ho cosparsi di succo di limone, ho aggiunto il miele caldo, la frutta secca e i cereali.
2° ripieno:
300gr di frutta candita
2 cucchiai di uvetta
10 noci
2 cucchiai di miele millefiori
Ho tagliato la frutta candita a pezzetti, l'ho mescolata con l'uvetta, le noci ed il miele caldo