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giovedì 20 febbraio 2014

Torta esotica, senza uova, senza farina, senza burro :)


Una torta buonissima, morbidissima e freschissima, dal gusto dolce ed esotico, sana, veloce e facilissima, per di più non vi occorrerà che  una ciotola  una forchetta e un cucchiaio...cosa volere di più?


Ingredienti:
1 banana
succo di un'arancia 
50ml di olio di semi
120gr di zucchero
180gr di fecola di patate
100gr di farina di cocco
zeste di arancia
8gr di lievito in polvere 

Ai fornelli:
In una ciotola ho messo la banana e con la forchetta l'ho schiacciata fino a renderla cremosa, ho aggiunto il succo di arancia e l'olio, e ho continuato a mescolare fino a rendere il composto liscio ed omogeneo, ho infine aggiunto lo zucchero, lo zeste di arancia, la fecola di patate,la farina di cocco, e il lievito in polvere, ho amalgamato per bene tutti gli ingredienti con l'aiuto di un cucchiaio. Ho versato il composto in una teglia di 20cm di diametro foderata da carta da forno e ho infornato in forno preriscaldato a 180° per ca. 35 minuti, farà fede la prova stecchino. Ho spennellato la torta con confettura di agrumi e decorato con frutta fresca e salsa all'arancia.

Per la decorazione:

1 arancia
1 banana
frutti di bosco
salsa all'arancia
confettura di agrumi

Ingredienti per la salsa all'arancia
1 arancia
100gr di zucchero
Mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaio di acqua

Ai fornelli:
Ho messo sul fuoco un pentolino con lo zucchero e l’acqua, quando lo zucchero si è completamente sciolto ho aggiunto il succo di arancia filtrato e lo zenzero, ho tolto dal fuoco e mescolato fino a far incorporare tutti gli ingredienti.

Ho spennellato la torta con confettura di agrumi e decorato con frutta fresca e salsa all'arancia.



Grazie per essere passati di qui :)
Kisses and Keep in touch!











venerdì 29 marzo 2013

Pastiera di grano

Come la maggior parte delle napoletane in questi giorni la mia casa è inebriata dal profumo della Pasqua, un odore che ogni anno mi riporta all'infanzia quando tutto il vicinato si riuniva intorno al forno a legna della mia nonna, le vicine portavano le proprie pastiere e i propri casatielli e ognuna raccontava le proprie ricette, gareggiavano ad elencare gli aromi e le spezie, chi ci metteva più uova, chi meno ricotta, chi amava il cedro, chi no, chi commetteva eresia aggiungendo crema pasticciera all'impasto, ma la più sicura di sè era la mia nonna che aveva ereditato la sua ricetta dalla madre che a sua volta era custode della ricetta di un'antica pasticceria napoletana "Caflisch", parliamo del 1800. Io ero bambina e amavo stare in mezzo, mi piaceva ascoltare, adoravo pasticciare, e non vedevo l'ora che la mia mamma e la mia nonna finissero di riempire le pastiere per ripulire le ciotole tuffandomi dentro con la faccia, a  modo mio aiutavo, correvo di qua e di là e tutta sporca di impasto e di farina ogni volta che usciva una pastiera dal forno la coprivo con un panno di lino.
Era bellissimo sentire quel profumo di pasta frolla che si sprigionava in tutto il cortile, quei ricordi sono straordinari ed indelebili..Ho fatto le pastiere di grano con mia figlia e mia madre, abbiamo impastato i casatielli dolci e stasera ci aspettano i casatielli forti...Flavia ora è dalla nonna paterna a fare le pastiere....mi piace che questa tradizione si tramandi e amo immaginare che anche nei suoi ricordi ci saranno sempre i profumi della felicità...

Su Wikipedia ho trovato la leggenda della pastiera leggete quanto è bella:

"Narra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena"




Questa è la ricetta della mia pastiera, in realtà io ho fatto il doppio della dose e mi sono venute 2 pastiere da 25cm, una da 30cm, 2 da 22cm e una da  20cm 

Per la pastiera napoletana:
600 gr di grano cotto
300ml di latte
50gr di burro
la buccia di un limone
900gr di ricotta di pecora
7 uova intere
3 tuorli
750gr di zucchero
2 fiale di fiori d'arancio
1 cucchiaino raso di cannella
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
la buccia grattugiata di un'arancia
la buccia grattugiata di un limone
la premuta di mezza arancia
Cedro a cubetti a piacere
Scorzetta d'arancia a piacere

In una capiente pentola ho messo il grano con il latte, la buccia di un limone e il burro ho messo sul fuoco a fiamma bassa e ho portato ad ebollizione sempre mescolando. Il grano sarà pronto quando avrà assunto la consistenza di una crema. Ho lasciato raffreddare e vi ho tolto la buccia del limone.
In una ciotola ho mescolato la ricotta con lo zucchero, le uova intere, i tuorli, le spezie, la buccia dell'arancia e del limone, i canditi la premuta di mezza arancia, l'acqua di fiori d'arancia e  alla fine vi ho aggiunto i canditi.

Per la pasta frolla:
500gr di farina
250gr di burro
250gr di zucchero
1 pizzico di sale
3 uova intere
1 tuorlo
la scorza di un'arancia grattuggiata

Su di una spainatoia ho posizionato la farina a fontana, ho posizionato nel centro il burro freddo  a cubetti, ho quindi impastato rendendo l'impasto sabbiato, ho quindi disposto nuovamente la farina e il burro a fontana, nel centro vi ho aggiunto lo zucchero e le uova, e ho impastato fino a rendere il composto liscio ed omogeneo, ho formato una palla che ho avvolto con la pellicola  trasparente e ho lasciato riposare in frigo per mezz'ora.

Con la pasta frolla ho foderato una tortiera di alluminio precedentemente imburrata e infarinata e l'ho riempita con il composto di grano, uova, spezie e ricotta, l'ho chiusa con delle striscioline di pasta frolla a formare una grata, ho infornato per un'ora in forno preriscaldato a 200°.

Curiosità: 
fonte Wikipedia

Lo sapevate che Maria Teresa d'Asburgo-Lorena, seconda moglie di re Ferdinando II di Borbone, soprannominata la Regina che non sorride mai,  assaggiando una fetta di pastiera non poté far a meno di sorridere e da qui nasce il termine "magnatell'na risata"(tipico detto partenopeo che sollecita le genti alla ilarità).

Questa è per voi :) Buona Pasqua felice!


Work in progress.....ecco i casatielli dolci alcuni cotti altri da infornare :)




Vi ricordo di partecipare all'estrazione di due delizose colombe al pistacchio,è facilissimo basta partecipare al  Giveaway di Aroma Sicilia e Radici di Zenzero tutte le istruzioni sulla mia pagina facebook 



Grazie per essere passati di qui e per il vostro affetto :)

Kisses and keep in touch
 


sabato 27 ottobre 2012

Il mio pane dello Shabbat


La sfida dell' MTChallenge di questo mese è molto bella e profonda, mi affascina sempre immergermi in culture e tradizioni differenti dalle mie, e questa è stata una meravigliosa opportunità per farlo.
Mi sono un pò documentata sul culto ebraico che non conoscevo per niente e devo dire che mi sono molto appassionata alla storia, ai riti ed ai culti di questa religione.
Lo Shabbat (il sabato) è uno dei fondamenti dell'ebraismo che prevede la santità, la gioia ed il riposo, questo giorno rappresenta un segno tra il Signore ed il popolo di Israele, è un memoriale dell'esodo, è il giorno per antonomasia della gioia e del raccoglimento, in questo giorno si dovrebbero lasciare da parte tutte le preoccupazioni, si deve mangiare bene, bisogna dedicarsi allo studio ed al riposo,bisogna dedicarsi alle relazioni coniugali e l’ospitalità è un dovere.
Lo Shabbat comincia con il tramonto di venerdì e finisce con il tramonto di sabato. Il venerdì sera ci sono due momenti: la preghiera della sera e la celebrazione domestica, la casa deve essere illuminata da almeno due candele accese dalla padrona di casa, fino all'alba del sabato. La coppia simboleggia la dualità di ogni essere, l'uomo e la donna, anima e corpo, la parola e il silenzio, la creazione e la rivelazione.
Il venerdì sera due pezzi di pane intrecciato (Challot) sono presenti sul tavolo, sono cosparsi di semi che commemorano la manna che Dio fece cadere dal cielo per cibare gli israeliti  nel deserto, prima di mangiarlo viene benedetto e viene spezzato con le mani, mai con il coltello che rappresenta un'arma di guerra.
Il pane Challah non è farcito ed è molto più di un semplice pane intrecciato, un pane che si mangia durante lo Shabbat e nei giorni festivi. E 'altamente simbolico e  ricorda l'importanza dei valori della religione ebraica 
La sfida di Menù Turistico prevede la preparazione di due pani dolci intrecciati unica similitudine con  il pane Challah, la ricetta dell'impasto è quella di Ele e la farcitura era a nostra libera scelta purchè non contenesse alcun tipo di grasso.
Questa è la mia versione....senza semi che dalle mie parti non ho trovato...







 Per l'impasto ho seguito alla lettera la ricetta di Ele:

500 gr di farina 0
2 uova
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero


Per prima cosa ho setacciato la farina, ho sciolto  il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero, ho fatto riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Ho mischiato  la farina, il sale e lo zucchero, ho versato il lievito e ho iniziato ad impastare, ho poi versato l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino a che si incorporassero perfettamente. Ho lavorato fino a che l'impasto si staccasse perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Ho lasciato lievitare per almeno due ore,  poi ho tagliato l'impasto in due parti uguali. Ho diviso ognuna delle parti in tre pezzi uguali.
Ho steso su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. 
Ho farcito un pane con il primo ripieno, l'ho intrecciato, ho lasciato che lievitasse per  due ore, ho spennellato la treccia con l'uovo sbattuto e ho cosparso con dei fiocchi di zucchero. 
Ho farcito l'altro pane con il secondo ripieno, l'ho intrecciato, ho lasciato che lievitasse per  due ore, ho spennellato la treccia con l'uovo sbattuto e ho cosparso con 3 cucchiai di zucchero di canna.
Ho infornato a 200° per 30 minuti

1° ripieno:
2 pere
2 cachi maturi
succo di mezzo limone
3 cucchiai di uvetta
10 noci
10 mandorle
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di nocciole
2 cucchiai di granella di pistacchi
2 cucchiai di miele millefiori
2 cucchiai di cereali 

Ho tagliato le pere e i cachi a pezzetti, li ho cosparsi di succo di limone, ho aggiunto il miele caldo, la frutta secca e i cereali.

2° ripieno:
300gr di frutta candita
2 cucchiai di uvetta
10 noci
2 cucchiai di miele millefiori

Ho tagliato la frutta candita a pezzetti, l'ho mescolata con l'uvetta, le noci ed il miele caldo







Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Ottobre 2012



Vi ricordo di partecipare a "Cucinando Curiosando"....mandatemi tante ricette curiose!




lunedì 16 luglio 2012

Gelo di pesche gialle con cuori croccanti

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Questo dessert è gustoso, fresco e poco calorico....




Per il gelo:
3 pesche gialle mature
8 cucchiai di zucchero di canna
100ml di acqua
40gr di amido di mais
il succo di mezzo limone
fiori di gelsomino
1 stecca di vaniglia

Per i cuori:
2 cucchiai di farina di riso
1 cucchiaio di acqua
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di zucchero a velo
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva


Ai fornelli:
Per prima cosa ho preparato lo sciroppo, ho fatto bollire lo zucchero con l'acqua, la stecca di vaniglia e  3 fiori di gelsomino per qualche minuto, ho filtrato e ho tenuto da parte. Nel mixer ho frullato le pesche e il succo di limone, le ho passate al setaccio e le ho versate nel pentolino con lo sciroppo, ho aggiunto l'amido di mais, ho fatto raddensare per qualche minuto a fiamma bassa.
Ho, infine, versato il composto in uno stampino di silicone che ho messo in congelatore per 6 ore.

Per le cialdine a forma di cuore:
Ho mescolato la farina, lo zucchero, l'acqua, il sale, l'olio fino a formare una pallina, ho steso l'impasto con il matterello e con un coppa pasta a forma di cuore ne ho ricavato delle cialdine che ho fritto in olio extravergine di oliva, infine le ho cosparse con lo zucchero a velo.
Una volta che il gelo era pronto l'ho capovolto nel piatto e l' ho decorato con dei pezzettini di pesca, qualche fogliolina di menta, qualche fiore di gelsomino e le cialdine di riso croccanti.
Vi assicuro che è una vera e propria delizia, morbidissimo e fresco!



Frosty peach flan with crispy hearts 



What you need:

3 yellow peaches
8 tablespoons of sugar cane
100ml of water
40gr  of cornstarch
juice of ½ lemon
Jasmine flowers
1 vanilla bean

For the hearts:
2 tablespoons rice flour
1 tablespoon water
1 pinch of salt
1 teaspoon of powdered sugar
1 teaspoon extra virgin olive oil


I prepared the syrup, I boiled  sugar with water, vanilla and 3 jasmine flowers for few minutes, I filtered and kept aside. I blended the peaches with lemon juice in a blender, I passed the mixture through a sieve, then I mixed  it with the syrup, I added the cornstarch, I made it thicken   for  few minutes on the cooker.
I poured the mixture into a silicone mold, I put in the freezer for 6 hours.

For the hearts:
I mixed the flour, sugar, water, salt and oil until it forms a ball, I spread the dough with a rolling pin and I  cut  hearts with a cookie heart shaped cutter, I  fried them in extra virgin olive oil, then I sprinkled with icing sugar.
Once the peach frosty was ready, I flipped it in the plate and I decorated with cubes of fresh yellow peach,  mint leaves, some  jasmine flowers and crispy wafers.
I assure you that it is a real delight, soft and fresh!




Con questa ricetta mi candido al contest "Ricette d'Estate" sezione Dolci di Ravanellocurioso

                                                         Ricette D'Estate Ravanellocurioso
scade il 9.12.12

Con questa ricetta partecipo al contest di Morena in cucina 



giovedì 12 luglio 2012

Granita all'anguria

Come vi avevo promesso ecco la ricettina della granita all'anguria con lime e menta, buonissima e dissetante!


Per la preparazione:
 1kg di anguria
300gr di zucchero
150ml di acqua
il succo di un lime

Per la decorazione:
1 fogia di menta
1 fettina di lime

Ai fornelli:
Per prima cosa ho fatto lo sciroppo, facendo sciogliere a fuoco lento lo zucchero con l'acqua, l'ho fatto bollire per un paio di minuti. Nel frattempo che lo sciroppo freddasse ho privato l'anguria di tutti i semi e l'ho frullata,quindi  in un contenitore ho mescolato lo sciroppo, la purea di anguria ed il succo di un lime filtrato, poi l'ho riposto in freezer. Dopo un'ora ho mescolato bene la granita rompendo il ghiaccio che si era formato, ho ripetuto quest'operazione 3 volte a distanza di un'ora.
Ho servito la granita in un flûte decorandola con una fettina di lime e una fogliolina di menta.




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